LA CANZONE DEL TAI JI QUAN

Non trascurare alcuna delle tredici posizioni.
La fonte della volontà è il bacino.
Dai attenzione ai più leggeri cambiamenti dal pieno al vuoto.
Lascia fluire il Qi costantemente attraverso l’intero corpo.
La calma realizza il movimento, il movimento nasce dalla calma.
Ricerca la tranquillità nel movimento.
Accadranno cose sorprendenti quando incontrerai il tuo avversario.
Dai consapevolezza e intenzionalità a ogni movimento.
Quando tutto è eseguito correttamente non vi sarà sforzo.
Presta attenzione tutto il tempo al bacino.
Solo con l’addome libero e leggero il Qi può essere attivato.
Se il coccige è eretto lo Shen sale fino alla sommità del capo.
Il corpo dovrebbe essere flessibile.
Tieni la testa come se fosse sospesa a una corda.
Sii all’erta e ricerca il senso della finalità del Tai Ji Quan.
Curvo e stirato, aperto e chiuso.
Lascia che la natura abbia il suo corso.
I principianti sono guidati dall’insegnamento orale.
Gradualmente ci si applica sempre di più.
La destrezza si prenderà cura di se stessa.
Qual è il principio basilare del Tai Ji Quan?
La mente è l’attore principale, il corpo quello secondario.
Quali sono il proposito e la filosofia che animano il Tai Ji Quan?
Il ringiovanimento e il prolungamento della vita oltre il suo normale corso.
Come un’eterna primavera.
Ogni parola di questa canzone ha un valore e un’importanza enormi.
Se non riuscirai a seguire perfettamente questo canto, il tuo tempo volerà via.

(Anonimo)

TAI JI QUAN

Il Tai Ji Quan è una sintesi perfetta di: Arte Marziale, Disciplina Psicofisica e Via di Trascendenza ed Elevazione Spirituale.

E’ la parte Esoterica delle Arti Marziali. E’ tradizionalmente collocato nel sistema Taoista e fornisce un metodo di lavoro sul corpo, la mente e lo spirito estremamente preciso e completo; in particolare opera sull’alternanza e sull’equilibrio dello Yin e dello Yang, sull’inserimento armonico dell’uomo, come parte cosciente fra il Cielo e la Terra ed il suo collocamento e collegamento con l’Energia Universale.

Il Tai Ji Quan può essere praticato da tutti: giovani e anziani; non esistono controindicazioni, anzi, in presenza di patologie di qualsiasi genere o natura, molto spesso la pratica viene consigliata come terapia. Fare Tai Ji Quan oltre al semplice piacere di praticare, dona: forma fisica, salute, forza, gioia, morbidezza, eleganza e dolcezza.

Il Tai Ji Quan è un’arte meravigliosa, un vero elisir di lunga vita e felicità!

E’ un’arte antichissima e ben collaudata dallo studio e dalla pratica di grandi maestri, esercita il corpo, la mente e la circolazione dell’energia con dolcezza e allo stesso tempo con forza.

Se si vuole ottenere questi straordinari benefici è fondamentale praticare correttamente e costantemente.

Il significato, la comprensione del Tai Ji Quan non è nelle sue forme esteriori, ma nella sua interiorità,

Il Tai Ji Quan (Pugilato della Suprema Polarità) è assolutamente un’Arte Marziale.

Solitamente la strategia adottata all’interno della maggior parte delle Arti Marziali consiste nel colpire l’avversario il più velocemente e duramente possibile, ignorando o preoccupandosi molto poco della propria incolumità. Gli avversari si fronteggiano concentrandosi esclusivamente sull’attacco, facendosi molto spesso reciprocamente male, e tanto più si viene colpiti, tanto più vi è il desiderio di pareggiare il «conto». Il desiderio di rivalsa è tipico di una filosofia che insegna che lo scopo, in un combattimento, è abbattere l’avversario, senza nessun altro interesse. All’interno delle Arti Marziali il Tai Ji Quan ha una posizione differente: la strategia essenziale è nel fluire insieme ai movimenti dell’avversario, invece di opporsi; per essere efficace, il praticante deve essere il più possibile calmo e rilassato. La forza nasce dal flusso di «QI» (energia interna) e non da semplici movimenti articolari. Due combattenti di Tai Ji Quan si fronteggiano avendo come scopo la percezione del punto debole dell’altro.

In molte Arti Marziali si studia e si pratica per diventare si forti, ma anche bellicosi e aggressivi, nel Tai Ji Quan a rimanere calmi e composti; non certo a causa dell’indottrinamento o moralizzazione degli insegnanti, ma per la natura stessa del Tai Ji Quan.

La filosofia del Tai Ji Quan non è patrimonio dei «signori della guerra», il cui scopo era ed è di uccidere e vincere, ma dei Maestri Taoisti che si proponevano e si propongono di prolungare la vita e di raggiungere l’immortalità.

La Via Taoista e con essa il Tai Ji Quan è amore per la libertà, giocosità, spontaneità e indifferenza per la mondanità.

Il TAI JI QUAN E’ ARTE, E’ POESIA, .. in movimento.

Alla base del Tai Ji Quan vi è la comprensione dello YIN e YANG.

Lo Yin e lo Yang si riferiscono agli aspetti contrapposti, ma complementari di tutte le cose.

Al principio negativo e positivo senza nessuna valenza morale.

Sono le due forze primordiali dell’universo, non come semplici ingredienti, ma come simboli che possono e/o assumono significati diversi a secondo del contesto, si tratti di oggetti o di idee.

Lo Yin e lo Yang sono gli aspetti di una unità (TAO) : il TAI JI (Il Supremo Ultimo).

Quando si pratica il Tai Ji Quan ad ogni movimento deve emergere lo Yin e/o lo Yang, il Vuoto e/o il Pieno, il Passivo e/o l’Attivo; il raccogliere è Yin l’espansione è Yang, la contrazione è Yin l’estensione è Yang, indietro è Yin avanti è Yang, nulla esiste senza il suo opposto, non vi è nulla che muta per diventare permanente.

Questa contrapposizione non è affatto in contrasto in quanto sebbene abbiano aspetti differenti si completano l’un l’altro. Così quando lo Yin raggiunge il suo massimo, nasce lo Yang e quando anch’esso si completa, inizia nuovamente lo Yin.

Uno degli aspetti più importanti nella pratica è il distinguere il vuoto dal pieno.

Il concetto dello Yin e dello Yang, del vuoto e del pieno, è la base su cui si sviluppa tutta la pratica del Tai Ji Quan.

Questo principio deve essere impiegato sempre, non solo nell’esecuzione della forma, e nella pratica del combattimento, ma anche nello studio, nel lavoro, nel gioco e in tutte le attività quotidiane. La comprensione di questo concetto fa acquisire tutti i vantaggi e i benefici della pratica che altrimenti sarebbero molto limitati.

MOVIMENTI FONDAMENTALI DELLE MANI E DEI PIEDI NEL TAI JI QUAN

I Tredici principi

Il Tai Ji Quan é basato su tredici principi, essi sono:

• otto cancelli (riguardano i movimenti delle braccia: 4 movimenti primari e 4 secondari)
• cinque passi (riguardano i movimenti delle gambe: arretrare, avanzare, andare a dx, andare a sx, tornare al centro).
• Gli otto cancelli o Ba Men, sono abbinati alle quattro direzioni cardinali (peng, liu, chi, an) ed alle quattro direzioni intermedie (lieh, tsai, chou, kao).
• I cinque passi o Wu Pu, abbinati ai cinque mutamenti/elementi o Wu Xing, sono: arretrare-legno, avanzare-metallo, andare destra-acqua, andare a sinistra-fuoco e tornare al centro-terra.

Gli otto cancelli:

• Parare (Peng) é la forza che si oppone, è il primo ed il più importante movimento delle braccia su di esso poggiano tutti gli altri. La forza che si oppone deve essere sviluppata in tutte le direzioni: la sua azione è Yang nelle braccia, nel busto e nelle gambe.
• Tirare giù indietro, ruotando (Liu). Yin a tutti e tre i livelli, cedono le gambe, il tronco e le braccia.
• Premere (Chi), le gambe e le braccia sono morbide ma il tronco è solido.
• Spingere (An), gambe e braccia solide con il busto cedevole.
• Dividere (Lieh), questa tecnica si trova all’interno di vari movimenti fondamentali. Le gambe sono solide, le braccia e il tronco mobili. Si divide la forza dell’avversario tirandolo da una parte e spingendolo dall’altra o bloccandolo con le gambe e squilibrandolo con le braccia ed il tronco.
• Bloccare e tirare in basso (Tsai), anche questa tecnica viene attuata all’interno di vari movimenti fondamentali. Morbide e mobili le gambe, solidi il tronco e le braccia.
• Colpo di gomito (Chou), gambe e busto stabili, estremamente mobili le braccia. La tecnica di gomito nel Taijiquan è improvvisa, pericolosa ed infida. La gomitata è eseguita con tutto il corpo non solo con il gomito.
• Colpo di spalla (Kao), la tecnica viene portata anch’essa con tutto il corpo non solo con la spalla. Stabile e duro sopra, mobili gambe e busto.

Fondamentalmente il Tai Ji Quan è costituito solo da otto posizioni; secondo l’I CHING, il Tai Ji (TAO) produsse lo Yin e lo Yang, che produssero i quattro simboli (Grande Yin = Vuoto; Grande Yang = Pieno; Piccolo Yin = Pieno nel Vuoto; Piccolo Yang = Vuoto nel Pieno), che produssero gli otto trigrammi (BA KUA).

Il Tai Ji Quan può essere eseguito indefinitamente se si combinano differentemente i movimenti fondamentali (collegati con gli otto trigrammi e le otto direzioni) con i cinque passi (collegati con i cinque elementi e le cinque forze WU XING).

Gli otto movimenti delle mani: BA MEN (otto cancelli o porte) rappresentano anche gli otto trigrammi (PA KUA) e sono:

• quattro movimenti primari collegati con le quattro direzioni cardinali (Sud, Nord,Ovest, Est) e i trigrammi: CHIEN (Cielo) = PENG (parare), KUN (Terra) = LIU (tirare giù,dietro), KAN (Acqua) = CHI (premere), LI (Fuoco) = AN (spingere)
• quattro movimenti secondari collegati con le quattro direzioni intermedie (Nord/Est, Sud/Ovest, Sud/Est, Nord/Ovest) e i trigrammi: CHEN (Tuono) = LIEH (dividere), SUN (Vento) = TSAI (bloccare e tirare giù), TUI (Lago) = CHOU (colpo di gomito), KEN (Montagna) = KAO (colpo di spalla).

I cinque movimenti dei piedi: WU PU che rappresentano i cinque Elementi e le cinque forze (WU XING) sono:

• indietreggiare = LEGNO
• avanzare = METALLO
• guardare a sinistra = FUOCO
• guardare a destra = ACQUA
• ritornare al centro = TERRA

Le otto posizioni delle mani e i cinque movimenti dei piedi eseguiti nelle otto direzioni ruotando in senso antiorario ed orario costituiscono: IL TAO DEL CIELO E DELLA TERRA “TIAN TI TAO LU” (Tian Di Dao Lu).

La bellezza, la sottigliezza del Tai Ji Quan consiste nella peculiarità della continuazione dei movimenti. Come nella rappresentazione grafica del Tai Ji in cui non vi è un inizio o un termine, così il movimento non deve essere interrotto.

PENG PARARE

L’immagine corrispondente a Peng è Chien, il Cielo; il trigramma è composto da tre linee intere, tre linee Yang che indicano grande forza, energia potente.

A Peng è associata Peng Chin (energia del parare).

LIU TIRARE GIU’ DIETRO

L’immagine di Liu è Kun, la Terra; il trigramma è composto da tre linee spezzate, tre linee Yin che indicano morbidezza e cedevolezza.

A Liu è associata Liu Chin (energia del tirare), Liu Chin integra il Peng Chin: Peng Chin si espande, è Yang, è duro e avanza; Liu Chin si contrae, è Yin, è morbido e indietreggia. Così come lo Yin nasce dallo Yang, Liu Chin nasce da Peng Chin.

CHI PREMERE

L’immagine è Kan, l’Acqua; il trigramma è composto da una linea intera fra due spezzate, una linea Yang fra due Yin, forza nella morbidezza.

AN SPINGERE

L’immagine è Li, il Fuoco; il trigramma è composto da una linea spezzata fra due intere, una linea Yin fra due linee Yang, grande forza con all’interno morbidezza e cedevolezza.

LIEH DIVIDERE

L’immagine è Chen, il Tuono; il trigramma è composto da due linee spezzate (Yin) su una intera (Yang). La forza rombante, scuotente, avvolgente.

TSAI BLOCCARE E TIRARE GIU’

L’immagine è Sun il Vento, il trigramma è composto da una linea spezzata (Yin) sotto due linee intere (Yang).

CHOU COLPO DI GOMITO

L’immagine è Tui il Lago, il trigramma è composto da una linea spezzata (Yin ) sopra due linee intere (Yang).

KAO COLPO DI SPALLA

L’immagine è Ken la Montagna, il trigramma è composto da una linea intera (Yang) sotto due linee spezzate (Yin).

TAI JI QUAN LA VIA PER RAGGIUNGERE L’ESSENZA (TAO) CHE UNISCE E ACCOMUNA IL TUTTO